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EMMERRE DA' I NUMERI: Lui la vede così!!!!

Pippo Profeti Dade Burresi, due splendidi 7
Campionato Eccellenza UISP 2009/2010 – 21ª giornata USAP ASD ELE.MAC - AMATORI VALDELSA 2-0
I voti di emmerre
USAP ASD ELEMAC:
Pollina – 5,75 – Affronta la partita con una preoccupazione figlia del contingente momento di campionato e ciò la si intravede già nelle sue prime uscite a non rischiare e la si percepisce con la foga (a volte vicina all’isteria) con la quale accompagna i suoi incitamenti (per così dire…). Casca per ben due volte nel medesimo errore di regalare tre quarti di porta ad una punizione da lontano e, nella seconda, il suo intervento a rimediare pone più d’un dubbio sulla regolarità dell’intervento. La scarsezza dell’attacco ospite gli offre la possibilità di interventi sereni. Nidiaci – 7 – Compito non difficile quello di marcare i’ Fico che lui, però, svolge con la perizia, l’attenzione ed il rispetto dovuti senza lasciare alcun spazio all’avversario o farsi prendere la mano dalla semplicità della cosa. Efficace, poi, anche sulla marcatura di Dei che lo impegna maggiormente sul piano fisico. Messina – 6,50 – Andrea Muzzi lo porta abbondantemente in giro per la tre quarti e lui vi si adatta ad ogni piè sospinto intervenendo a soffocarne gli estri non appena questi possono apparire pericolosi con puntualità e deterrminazione. Non deve lesinare la cura al proprio compito poiché l’avversario, da buon ex, rimane in partita fino alla fine. Minetto – 6,25 – Torna in campo dopo un periodo di sosta dovuto ad un fastidioso infortunio che, però, non gli ha fatto perdere l’abitudine alla posizione, pur sballottato, fra le linee della mediana. Si incarica del compito di preservare la retroguardia dagli affondi avversari non disdegnando di offrire l’appoggio in avanti (per Pianigiani al 2’ con azione personale al 34’). Inevitabile e da regolamento l’ammonizione, che gli farà saltare la prossima, a fermare l’improvvisa ripartenza di Profeti da un rinvio della difesa. (dal 59’ Burresi – 7) – Al posto di Minetto all’ora di gioco entra immediatamente in partita sia dal punto di vista tecnico-tattico che, soprattutto, da quello psicologico. Si attesta su posizione più improntate alla ripartenza da cui fa partire i suggerimenti per le puntate esterne di Panti e Damiani procurando, nel contempo, di ammansire alcuni cervelli che stavano interpretando oltre le disposizioni di conseguimento della vittoria. Esemplare nel momento del raddoppio sia nel raccogliere e controllare l’assist di Panti, sia nel centrare con il suo sinistro a pelo d’erba preciso l’angolino lontano dalla portata di Meniconi. Prima della partita gli era stata fatta notare la sua somiglianza a Veron e lui, schermandosi:” Sì, ma con i piedi peggio!”…. In campo non è sembrato! Berti – 5,50 – Anche Pippo sembra soffrire particolarmente il confronto con l’Amatori Valdelsa. Come all’andata non compiccia granchè dalle sue parti andandosi a perdere nel vuoto negli affondi in fascia e vendosi costretto a rinculare profondamente, anche perché attaccato da due uomini, in fase di ripiegamento. Cosa che lo infastidisce e, alla lunga, ne intimidisce gli ardori. Prosegue a regime molto ridotto dando l’impressione di essere uno scalino al di sotto in ogni tentativo che cerca di procurarsi per mettersi in mostra. (dal 69’ Casini – 6,25) – Si cala immediatamente nella parte di esterno sinistro, soprattutto, in chiave difensiva, lasciando ai compagni i compiti di offesa. In un finale nel cui l’Usap palesa un inverecondo timore di non farcela, non perde assolutamente la trebisonda e chiude bene i varchi che l’ASAV cerca di procurarsi. Bencini – 7 – E arriva anche per lui il momento di timbrare il cartellino con uno scatto da consumato predatore d’area sulla miracolosa parata di Meniconi (aiutata dalla traversa) a togliere la castagna di Pianigiani dal fuoco della porta. A parte questo, prestazione da leader difensivo acclarato con la presunzione, avallata dallo sviluppo del gioco, di far ripartire, e bene, l’azione ad ogni riconquista del pallone. Attento nei rinvii al volo laddove ce n’è bisogno, non lascia mai il fianco scoperto agli attacchi, flebili e spuntati, dell’avversaria anche nei momenti di maggiore agone di tensione nel finale di partita. Arrichiello – 6 – Alterna cose buone ad errori di misura e di posizionamento con una frequenza che destabilizza la fascia di competenza sia in fase difensiva che in proposizione d’attacco. Concede a Marco Fornai (l’altro) di scendere un paio di volte pericolosamente sul fianco destro, costringendo Bencini e Pollina ad aumentare l’attenzione da quella parte, si procura due opportunità discrete in discesa con cross che non vengono percepiti nella sua accezione pericolosa dal reparto avanzato. Regala a Tota, su calcio d’angolo, la palla per il vantaggio, ma si spegne irrimediabilmente nel corso della ripresa. (dal 59’ Damiani – 6) – Sulla destra per risolvere il problema dello sfondamento laterale. Grande applicazione, ma resta ancora in una fase involutiva che riesce a mascherare con gran volontà e concentrazione, soprattutto, in fase di copertura. Fornai – 5,75 – Un passo, abbondante, indietro rispetto alle precedenti uscite. Resta troppo ancorato alla fase iniziale dell’azione e, quando sbaglia i primi lanci, si incupisce e ne rallenta la produzione. Non si fa quasi mai vedere davanti perché teme di perdere i tempi del rientro allorchè dovesse venir saltato dalle ripartenze avversarie. La terza ammonizione (in tre partite, se non è un record, poco ci manca) gli fa saltare la prossima partita …. forse …. con sollievo…. (dal 44’ Iasparrone – 6,75) – Quando entra al posto di Fornai è tutta un’altra musica! Finchè rimane con il capo alla partita dona il vero salto di qualità alla manovra dell’Usap sulla tangenziale preferita Leone-Tota. Sono da lui, difatti, che si innestano le pericolose azioni realizzate dalla coppia d’attacco. Al 73’ vince un prolungato contrasto in area per servire a Panti un pallone d’oro che il capitano recapita di poco alto eludendo l’uscita di Meniconi, al 78’ invita lo stesso capitano a far chiudere il conto a Burresi. A cavallo … un paio di palle …. di carattere psicologico che lo conducono ad un fallo (che condurrà al gol-non gol del 79’) ed un’ammonizione abbondantemente gratuiti. Panti – 6 – Per l’intero primo tempo non la struscia quasi mai aggredito e soffocato dall’arcigna marcatura di Marzi, spesso, aiutato in raddoppio da Taddeini. Ad inizio ripresa sfrutta appieno l’inserimento di Leone tornando ad allargarsi e renderesi disponibile per le sue sfuriate in progressione che, nella lunga distanza, lo portano prima a sfornare un paio di centri sventati dalla difesa, poi all’assist per il raddoppio di Burresi, infine alla ricerca della gloria personale che soltanto il palo opposto al suo potente diagonale gli nega. Pianigiani – 6,75 – Per l’intero primo tempo è l’elemento più intraprendente, destabilizzante e pericoloso dell’Usap, infilzato nel fianco sinistro della difesa dell’Amatori Valdelsa. Inizia al 2’ raccogliendo l’assist profondo di Minetto e pronta girata con cross-diagonale su cui i compagni sono colpevolmente in ritardo. Prosegue al 10’ con l’apertura laterale per Arrichiello che va al cross deviato di giustezza da Taddeini. Propone il corner del 21’ sul quale il Fornai dell’ASAV per poco non combina il “pasticciaccio”. Raccoglie l’assist di Tota al 31’ tagliando sul suo ripiegamento per entrare solo in area, ma ciccando il diagonale dai sedici metri. Fino al momento cruciale del 38’ dove va a conquistarsi una golosa punizione dal limite (grande anticipo sull’errato controllo di un avversario, che lo stende) che si incarica di battere con forte tiro sopra la barriera che chiama Meniconi al miracoloso intervento, ma non ad impedire il successivo tap-in di Bencini. Quando esce ad inizio ripresa non è un sollievo per la difesa avversaria perché viene sostituito da un certo Leone. (dal 44’ Leone – 6,75) – Due minuti appena entrato controlla un invito di Iasparrone, si volta di scatto penetrando prepotentemente in area per servire a Tota una palla che chiedeva soltanto di essere sospinta in porta, il compagno non raccoglie l’invito. Al 60’ sorprende il proprio marcatore rubandogli palla dall’out sinistro e servirla immedaitametne a Tota che ha un guizzo dei suoi in area, ma viene contrato dalla tempestiva uscita di Meniconi. Al 75’ altra palla ben addomesticata ed assist per Chiti (pur in fuorigioco) che il compagno spreca alto dal limite dell’area. Tre azioni tipiche del gioco di Giorgio che si porta a spasso mezza difesa ogni volta che viene chiamato in causa, alla ricerca dello spiraglio giusto per far saltare le linee arretrate avversarie. Tota – 5,75 – Il solito gran lavoro in avanti a perpendicolare la linea a tre dell’attacco, aprendo spazi, fornendo appoggi (vedi assist a Pianigiani al 31’) e farsi vedere libero con smarcamenti repentini quanto improvvisi. Gli capitano tre buonissime occasioni, anche se l’una diversa dall’altra. Passi per il colpo di testa centrale del 34’ sul corner di Arrichiello (anche se era completamente solo), passi per la conclusione sul corpo di Meniconi al termine della serpentina in area al 60’, vista la pronta uscita del portiere, ma l’errore del 46’ sull’assist di leone, a pochi passi dalla porta sguarnita (il portiere era già in terra preso in controtempo) è di quelli che potrebbero condizionare il prosieguo di una partita. (dal 67’ Chiti – 6) – Al posto di Tota in un finale in cui servono guizzo e fantasia, si propone principalmente sull’out di destra nel dare sfogo alle azioni a cui Damiani non riesce a dare profondità e, al 75’, avrebbe anche l’occasione buona che spreca con tiro oltre la traversa sull’assist d iLeone. Poco male, poiché era partito in evidente posizione di fuorigioco.
All. Francini – 6,50 – Intuitiva la mossa di far partire Pianigiani dall’inizio per la prima volta in questo campionato, poiché Emy gli ha dato proprio quello che cercava: fantasia, profondità, imprevedibilità e, soprattutto, la conclusione su punizione che ha portato a sbloccare la partita. Doveva preservare Leone e Iasparrone per il trittico che attende l’Usap nei prossimi impegni, ma la mollezza della squadra in una partita da vincere ad ogni costo lo ha indotto a rinunciare alla “rinuncia”. I nuovi entrati lo ripagano con prestazione ed esperienza, ma è soprattutto dall’immissione di Burresi nella nevralgia del gioco che raccoglie la mietitura più confortante sia dal punto di vista tecnico che da quello spirituale.
AMATORI VALDELSA:
Meniconi – 6,50 – All’inizio non sembrava che godesse di tutta la fiducia del suo entourage, ma la sicurezza nella posizione tra i pali e la gran parata sulla punizione di Pianigiani (con aiuto della traversa), vanificata, però, dalla dormita della difesa che non copre sull’anticipo di Bencini, ne fugano gli ultimi timori. Nella ripresa compie un mezzo miracolo uscendo tempestivamente sull’incursione di Tota al 60’ e non si fa sorprendere dalla botta di Burresi sulla punizione del 66’. E’ fortunato sull’azione del 46’, sul colpo di testa di Panti del 73’ e sul palo del capitano dell’Usap in pieno recupero (la palla gli ritorna fra le mani) ed è impotente sul preciso rasoterra di Burresi del 78’. Marzi – 6,50 – In marcatura su Panti con attenzione e assiduità nel primo tempo, aiutato dai raddoppi di Taddeini per reggerne le potenti progressioni, finisce il tempo senza far compicciare granchè all’avversario. Nella ripresa si vede costretto a concedergli più spazio anche per lo sbilanciamento della squadra protesa in avanti alla ricerca dell’occasione per riequilibrare le sorti. Regge bene nella prima parte, ma deve pagare il contrappasso nella seconda permettendogli più libertà di manovra fino all’assist del 78’ ed al palo dell’83’. Nel complesso, comunque, una buona prestazione finita da capitano. Fornai M. – 6,25 – Primo tempo giocato con coscienza e sagacia tattica, ancorchè con pacato mordente e leggera imprecisione. Concede tanto alla profondità di Arrichiello, ma altrettanto gli vien concesso e, in queste occasioni, non riesce a capitalizzare fino in fondo cotanta libertà. Al 18’ e al 28’ trova un’ampia autostrada che lo porta direttamente in area dell’Usap, lato sinistro, per poter assistere i compagni di attacco, ma nel primo caso centra troppo verso la porta, senza problemi per Pollina, nel secondo caso il portiere dell’Usap è bravo ad anticiparne le intenzioni e bloccare in uscita a terra il suo assit per Muzzi. Nel mezzo rischia la clamorosa autorete appoggiando un corner di Pianigiani verso l’angolino alto della propria porta, laddove è reattivo Taddeini e sventare di testa. Nella ripresa lo mettono sotto a Leone e al primo intervento becca l’ammonizione e al secondo se lo lascia sfuggire in area per un’azione pericolosisssima. Viene sostituito una volta visto che l’avversario lo trascina molto lontano dalla zona di competenza nella marcatura a uomo. (dal 51’ Nesi – 5.75) – Entra unicamente e irrimediabilmente per marcare, seguire a tutto campo e subire Leone, che se lo porta dietro dappertutto, a volte lo beffa, a volte ne subisce la determinazione degli interventi, ma non dà mai l’impressione di essere in grado di frenarne la pericolosità. Profeti - 7 – Finchè resta in campo è l’elemento coordinatore del gioco dell’Amatori Valdelsa, che ne alza i ritmi e li rallenta a seconda dell’evenienza della partita, anche facilitato da una inusuale mancanza di pressione sui suoi movimenti. E’ il primo a tentare di rispondere agli affondi dell’Usap con due conclusioni da fuori (5’ e 8’), che finiscono entrambe a lato, ma sono interessanti per la costruzione della situazione. Si attesta nella zona centrale del campo in posizione ideale per far ripartire l’azione una volta riconquistata palla, preferibilmente sulle diagonali esterne di Allegretti e, soprattutto, di Fornai che spedisce in profondità un paio di volte. Esce al 53’ per un leggero infortunio a seguito dell’ennesimo contrasto vinto a centrocampo. (dal 65’ Giuliani – 6) – Dal suo ingresso deve più preoccuparsi di non lasciare scoperto il settore alle ripartenze avversarie (forti dell’esperienza di Iasparrone e Burresi) che a proporre qualcosa di valido in avanti. Rimane in zona a supporto di Migliorini e Capezzuoli deputati al compito meglio di lui. Valiani – 5,50 – Patisce abbondantemente il movimento di Tota che riesce a smarcarglisi molte volte eludendo la sua attenzione e buon per lui che l’attaccante albanese è in giornata negativa, altrimenti avrebbe dovuto contare perlomeno tre gol a suo carico. Esce nel secondo tempo a seguito di un mezzo infortunio dopo contrasto con Panti anche per allargare il ventaglio d’attacco della squadra in un finale dove rimane inutile difendere una sconfitta. Taddeini – 6,75 – Riscatta abbondantemente la magra figura dell’andata rinsaldando il reparto difensivo con personalità e forza tecnico-tattica. Dietro la sua regia i marcatori riescono a tenere lontani gli attaccanti dell’Usap per l’intero primo tempo, concedendo soltanto scarse e sporadiche occasioni, in situazioni per niente agevoli. Da par suo, poi, interviene decisivamente al 10’ spizzicando di testa un cross di Arrichiello e togliendolo dalla disponibilità di Tota e Panti e al 21’ quando salta per andare a deviare di testa un auto colpo di testa di Marchino Fornai diretto dentro la propria porta. Nella ripresa è il solo che riesce a far fronte agli attacchi, ad intermittenza ma poderosi, dell’Usap reggendo un risultato sul minimo scarto finchè può. Nel finale, nel vano tentativo di proporre un arrembaggio alla ricerca del gol perduto, viene spostato in avanti ad ammonticchiarsi al reparto d’attacco con risultati inutili e con la sua assenza nel momento del raddoppio. Allegretti – 6 – Si dà da fare e combatte e cerca di liberarsi sulla fascia o in tagli in diagonale per tutta la partita senza riuscire ad incidere sulle sorti d’attacco e, d’altro canto, senza compromettere più di tanto le posizioni arretrate. Più confortante il suo gioco nel primo tempo, quando le azioni di entrambe le squadre non subiscono alcun contrappasso oppressivo, più farraginoso nella ripresa dove viene a mancare quella continuità fluida che ne aveva caratterizzata la prima parte e l’intermittenza non giova alla manovra della squadra. Corti – 5 – Sulle orme di Pianigiani ne patisce verve ed imprevedibilità rimanendo talmente soggiogato dal tipo di gioco dell’avversario da non proporre il suo apporto alla manovra dei compagni. Ingenuo nel causare la punizione da cui scaturisce il vantaggio dell’Usap, non rientra nella ripresa. (dal 41’ Migliorini – 6,75) – Vista la fluidità e, nel contempo, la pochezza della forza d’urto del gioco del primo tempo, entra per dargli quel nerbo che manca e i primi movimenti e le prime giocate sembrano aver cambiato il trend del gioco della propria squadra. L’immediata risposta di Francini nelle sostituzioni, che rivoluzionano lo schema dell’avversaria, ne fa involuire anche il gioco dell’ASAV e, pertanto, si vede costretto ad avanzare di più la posizione per rendere efficace le sue giocate. A volte esagera (vedi punizione al 54’ sparacchiata alta con i compagni posizionati in area), spesso funzionalizza i passaggi aprendo linee, in particolare sulla destra, di cui usufruiscono principalmente Capezzuoli e Muzzi con il loro movimento. Astuto al 79’ nel cogliere la posizione “fuuori posizione” di Pollina sulla punizione da lontano con esito da punto interrogativo. Fornai E. – 6 – Prima da titolare e da capitano, onore al merito di un grande campione, che offre alla causa della squadra tutta la sua grande volontà e grande esperienza consentendogli di esprimersi anche in zona alta d’attacco con il suo movimento a suggerire azioni e spazi, laddove non può pensare di rendersi pericoloso per l’attenta marcatura di Nidiaci. E se Marchino Fornai avesse alzato il capo al 18’ e si fosse accorto del suo smarcamento al limite dell’area ?....... Ma questa è una risposta da “universo parallelo”. (dal 47’ Dei – 5,75) – Entra al posto di Fornai confidando più sul fisico che sulla tecnica. Si sbattaglia nelle zone di campo dove viene chiamato in causa, ma non impensierisce mai Nidiaci. Soltanto sulla ribattuta di Pollina della punizione di Miglioorni del 79’ poteva essere più reattivo, ma non lo è stato. Capezzuoli – 6,50 – Si configura quale motorino inesauribile nella confezione del centrocampo ospite. Non si limita a mantenersi sul settore di destra, suo preferito, ma si muove sia orizzontalmente che verticalmente su tutte le diagonali del centrocampo senza dare punti di riferimento e senza ricondurre contro sé stesso un marcatore specifico. E’ il portale di sfogo ideale per Profeti nel primo tempo (dai e vai), è quello che suggerisce le linee di lancio per Migliorini nella ripresa. Al 64’ cerca di sorprendere Pollina per la prima volta. Esce stremato a fine partita. (dal 75’ Cameli – ng) – Entra al posto di Capezzuoli per occupare il ruolo di libero per l’avanzamento di Taddeini, ma si fa prendere anche lui di sorpresa nelle azioni finali che portano l’Usap al raddoppio e Panti al palo. Muzzi – 6 – Rimane concentrato per tutta la partita alla ricerca dello spunto buono per colpire la difesa dell’Usap. Di contro ha il merito di tener concentrato anche il suo marcatore che non lo molla un attimo, anche dovesse andare a fare un bisognino. Parte preferibilmente dalla destra, ma nella ripresa sposta sovente il fronte in un movimento a pendolo che favorisce i suggerimenti per i lanci di Migliorini. Nel primo tempo attende invano l’assist di Fornai in una delle sue discese, nella ripresa conquista la punizione che, battuta da Migliorini e respinta da Pollina, gli capita lì d’intorno, ma con il successivo rimpallo destina la palla sul fondo.
All. Milanesi – 6 – Riesce ad imbrigliare l’Usap per tutto un tempo con un gioco volitivo e arioso che riusciva a sfruttare gli errori in avanti dell’avversaria per ripartire in velocità. Gli manca l’attacco e in difesa patisce l’estemporaneità di Pianigiani, ma in mezzo al campo l’ASAV propone le cose migliori mettendo quasi in soggezione l’apparato avversario. L’Inserimento di Migliorini per dare un maggior impatto all’azione viene abilmente contrastata dall’Usap e si vede, pertanto, costretto a rimediare sulla incongruenza di Fornai su Leone ed all’infortunio di Profeti. Rimane in partita fin da ultimo, anche facilitato dal timore dell’Usap e quando prova l’azzardo (Taddeini in avanti) ne vien subito punito dall’esperienza dei gialloblù.
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