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EMMERRE DA' I NUMERI: Lui la vede così!!!!!

       

Lucio Stazi e Stefano Lepri, i più della gara

 

Campionato Eccellenza UISP 2009/2010 –  17ª giornata
 
 
USAP ASD ELE.MAC -  FOMENTA   1-2
 
I voti di emmerre


USAP ASD ELEMAC:

Pollina – 6,50 -  Capitola due volte senza grandi colpe (in particolare nella prima) e in altrettante fa il fenomeno (in particolare sul tiro angolato di Stazi del 58’). Si rende conto subito che la giornata difensiva stava entrando in apnea proprio nel richiamare all’attenzione Iasparrone che era quello più attento del reparto che, con la sua dipartita, è piano piano affondato paradossalmente, però, scoprendo il fianco proprio quando il peggio sembrava passato. A nulla sono valsi, quest’oggi, i suoi strepiti, si è perso gli scontri diretti in più parti del campo ed in più periodi della partita.
Nidiaci – 5,50 – Inizia la partita da “libero” stile pallavolo (gli mancava soltanto il colore della “camiseta” diverso) e, naturalmente, ai primi appoggi sbagliati fa vedere tutta la sua incongruenza. Quando finalmente viene spostato in marcatura si applica coscienzosamente, ma non è in grado di variare il trend che si stava acquisendo. Più fortunato che abile nel momento di difendere il fortino dall’attacco degli apaches (il primo quarto d’ora della ripresa), finisce la partita in salita, lasciato troppo distante dagli altri reparti nei tentativi di sopraffare l’avversario.    
Berti – 6,50 – Dalla sua parte il Fomenta trova maggiori difficoltà ogni qualvolta apre il ventaglio della proposizione d’attacco. Contiene abbastanza bene le discese di Tomei contrastandolo con successo nei momenti determinanti e si propone in avanti con discreta pericolosità (suo il suggerimento che manda Pantone ad effettuare il cross vincente). Nella ripresa viene spostato al centro del campo e dà un maggiore supporto sia in fase di spinta che di procacciamento palloni. Potrebbe anche andare al tiro pericolosamente, ma il terreno lo tradisce.
Damiani – 5,50 – Si vede subito che è tutta un’altra musica rispetto alla partita con lo Staggia di sette giorni avanti! In parte per colpa del terreno che non facilita la sua abilità di corsa, soprattutto perché il Fomenta ha un modo di coprire le fasce più attento e più funzionale all’immediato gioco di controrisposta.
Venedogli, pertanto, a mancare quegli spazi che costituiscono la parte vitale del suo gioco il Damia ripiega su sé stesso, rimbalzando sull’ostacolo e rendendosi, a tratti, inerte anche per i contrattacchi avversari che, dalle sue parti, sono stati copiosi.
(dal 75’ Fornai M. – ng. ) –  Entra un minuto dopo aver subito il gol dell’1-2 e la sua posizione di centrale non viene affatto sfruttata poiché i palloni lo saltavano bellamente nella vana ricerca di difficoltà nella difesa avversaria. Si fa vedere nel finale con una punizione centrale che scarica contro la barriera, ma il rimpallo favorisce quell’occasione dell’ultimo secondo che ha nettamente demarcato la linea della fortuna con quella della sconfitta.
Iasparrone – 6,25 – Riproposto quale stopper centrale si occupa con perizia e mestiere di Stefanelli non lasciandogli mai lo spazio per rendersi pericoloso, soffocandolo, non facendolo respirare. L’aveva, comunque, alta, tanto da costringere Pollina a richiamarlo quando sembrava che non ce ne fosse alcun bisogno (questione di interpretazioni tattiche….), poi prende un colpo fortuito dal diretto avversario che gli consegnano ben nove punti da sfruttare quali bollini per il supermercato ed esce abbastanza inviperito.
(dal 27’ Fornai R. – ng) – Difficile valutare la prestazione del difensore nel poco tempo che rimane in campo (20 minuti in tutto : 13 + 7), poiché ai primi interventi accusa un piccolo risentimento muscolare che lo costringe all’abbandono al 47’ della ripresa..
(dal 47’ Burresi – 5,75) – Rientra in bazzica inaspettatamente, senza alcun preavviso, ed in un momento neanche tanto felice per la squadra. Si applica inizialmente bene nel ruolo di stopper sul neo entrato Lanti, ma quando viene preso d’infilata mostra tutta la desuetudine al ritorno agonistico. Con la sua elevata esperienza riesce a scindere la fase prettametne difensiva da quella propositiva, andando a dare una mano alla costruzione del gioco, in particolare, su calcio da fermo. Non si fa trovare al massimo dell’attenzione in occasione del gol dello svantaggio
Bencini – 5,75 – Compie una partita in calando di prestazione, quasi che mostrasse due volti diversi a seconda della situazione della squadra. Parte bene spazzando l’area senza tanti fronzoli visto il campo che si stava macerando e suggerendo soluzioni alternative alla manovra costruttiva, ma quando il Fomenta comincia a stringere i tempi e ad avanzare il baricentro di gioco si fa trovare in alcun casi incerto. Nella ripresa soffre più del dovuto l’arrembare avversario con interventi al limite dell’approssimazione o, comunque, non fornendo quella solita sicurezza a cui aveva abituato il reparto. Rimane anche lui titubante e spiazzato nell’azione dell’1-2. Valutazione bassa indipendentemente dall’episodio di fine primo tempo che lo ha visto malauguratamente protagonista in senso negativo. Tuttavia quell’intervento ha radici piantate già con l’inizio dell’offensiva del Fomenta di metà tempo; ai nostri tempi si diceva di un intervento “paurano”, vale a dire scaturito dal timore che quella palla possa essere più pericolosa di quanto poi in effetti non sia e, a scanso di equivoci, si interviene non considerando gli effetti che il proprio gesto potrebbe provocare.
Chiti – 6 – Viene proposto come sostituto dello squalificato Leone e, nella posizione in campo, ne commisura la mancanza. Non si propone, però, con la stessa qualità e pericolosità e, complice una immediata ammonizione che ne condiziona il prosieguo di partita, rimane spesso a metà del guado fra il proporsi lezioso o il farsi sentire eccessivamente agonista. Tuttavia riesce a tenere i primi venti minuti il baricentro alto per favorire i compagni d’attacco, laddove dietro si pativa la deambulante posizione e nei successivi agisce più da mediano che da rifinitore per impellenti necessità difensive. Esce alla fine del tempo per aver troppo camminato sull’equilibrio del secondo provvedimento disciplinare.
(dal 41’ Tota – 5,75) – Entra ad inizio ripresa per comporre un tridente effettivo a seguito del pareggio subito nel finale del tempo. Ma ciò che sulla carta sembrava ovvio, il campo ha categoricamente smentito per i primi buoni diciotto minuti dove l’Usap ha patito tremendamente la pressione degli attacchi del Fomenta fino quasi a capitolare del tutto. Quando la squadra si riprende e torna a macinare il suo gioco, la sua postura di terza punta aggiunta va più ad intralciare che ad allargare la manovra d’attacco. Prova in un paio di situazioni a rendersi pericoloso con risultati insoddisfacenti e anche in sede di assist effettua un paio di scelte meno felici delle situazioni scartate. Al 70’, tuttavia, ha anche la buona occasione per colpire e, con un po’ di fortuna (vedi anticipo difensivo), ci poteva riuscire.
Ciufegni – 5,50 – Una partita giocata quasi tutta a rincorrere la posizione giusta per potersi esprimere e, quando, sembrava esssere riuscito a raggiungerla, il destino ne spariglia le carte in tavola costringendolo a ricominciare daccapo. Pertanto si vede costretto a fare il terzo marcatore quando la squadra impone il proprio ritmo, si alza e viene tatticamente saltato quando è il Fomenta ad avere le redini del gioco, non trova le giuste linee di filtro nel momento di maggior pressione ospite, non riesce ad incanalare il suo supporto quando tocca all’Usap contrattaccare, fino a farsi trovare fuori posizione all’avvio del contropiede decisivo. Una partita dal nastro da riavvolgere e, magari, sostituirlo.
Panti – 6,50 – Sul piano dellal voglia e della potenza ripete la partita di sette giorni prima dando sempre l’impressione, alla difesa avversaria, di poter diventare pericoloso ogni qualvolta si gira per puntare la porta, E’ da lui che parte il perfetto coss per la testa di Lepri sul gol del vantaggio, è lui che chiama Ciofi ad una bella parata in tuffo sul tiro radente del 33’, effettua il bel cross del 70’ sul quale Tota viene anticipato millimetricamente, prova una punzione di poco sopra la traversa, provoca l’espulsione di Teri, conquista decine di punizioni con le sue progressioni che l’Usap non sfrutta a dovere. 
Lisi – 5,75 – Lasciato abbastanza solo nel primo tempo, deve fare di necessità virtù alternando il congelamento della palla e, quindi del gioco, alla sua distribuzione anche effettuata immediatamente e, di conseguenza, a volte, inesatta. Viene a mancare la sua regia alta dietro le punte ed i lanci devono essere prima addomesticati e poi giocati. Si rimbocca le maniche nelle vesti di incontrista e, finchè regge fisicamente, cerca di dare tutta la mano che può al reparto e ai compagni, pur non essendo una delle sue caratteristiche precipue.
(dal 62’ Aretini – 5,75) – Entra sulla sinistra raccogliendo le mansioni di Berti che va a sostituire Lisi in mezzo al campo e si rende conto subito che non sarà una passeggiata, poiché viene aggredito dalle ripartenze del Fomenta che preferisce quella parte per far sfiatare la pressione dell’Usap. Rimane tagliato fuori dal contropiede del 74’e nelle immediate risposte offensive si vede spesso sopravanzato da chi sale dalle retrovie.
Lepri – 6,75 – Anche oggi è sembrato decisamente in palla, sempre nel vivo dell’azione, sempre anelante la palma del protagonista. Comincia con un tiro al 3‘ che finisce fuori sul movimento ad accentrarsi, si fa trovare puntuale all’appuntamento con il gol di testa sul cross di Panti all’8’, confeziona l’altra bella occasione da gol del 15’ che Ciofi gli sbarra con una pronta uscita. Quando si attenua lo sforzo dell’Usap è bravo a tenere su la palla onde consentire alla squadra di riposizionarsi. Operazione che gli riesce un po’ meno nella ripresa quando la squadra soffre l’offensiva aversaria, ma nel momento che inizia la riscossa è sempre lui che dà i suggerimenti giusti con un movimento continuo ed incessante, attirando su di sé fino a tre avversari pe cercare di sguarnirne la difesa. Tira fuori sull’assist di Tota dal 67’, opera in percussione più volte nell’intento di scardinarne l’ermeticità anche in situazioni in cui il reparto avversario si salva con mestiere e fortuna. Gli capita pure l’occasionissima dell’ultimo secondo, ma la sua destinazione alta da pochi passi lo rimanda a lezione di “decisività”.

All. Francini – 6 – Era la partita più tosta e pericolosa del trittico casalingo e tale si è rivelata. Nell’affrontarla ha dovuto camminare sulle uova ed alcune si sono rotte in corso d’opera scombinandogli anche quel poco che era rimasto intatto dei piani di partenza. Ha dovuto più rincorrere la combinazione tattica giusta che studiarla o realizzarla e, in alcuni momenti, è sembrato aspettarla troppo. Tuttavia la quadratura stava riuscendo una volta uscito dal tunnel di inizio ripresa e, in definitiva, proprio questa partita ha finito con il tracciare il solco fra chi è indispensabile e chi è utilizzabile.

FOMENTA:

Ciofi – 6,50 – Senza colpe perché preso in controtempo dal colpo di testa di Lepri, sfodera due grandi interventi al 15’ ed al 33’ sui tiri della coppia d’attacco gialloblù e mantiene in equilibrio un risultato che la squadra ha provveduto, poi, a ribaltare. Nella ripresa viene scarsamente chiamato in causa e soltanto nella seconda parte assiste agli attacchi fuori misura dell’Usap. Buona la coesistenza e coesione con il reparto che chiama perennemente all’attenzione anche nei momenti che senbrano più tranquilli.
Tomei – 6 – Propulsivamente un po’ più limitato rispetto alla partita dell’andata, preferisce spaziare al centro del campo portando supporto e carenatura ad una manovra che comicniava a prendere sempre più campo con il passare dei minuti. Quando si esaurisce la buona vena non disdegna di rimanere in zona di copertura garantendo quella cerniera laterale dalla quale solo la potenza di Panti riesce ad esprimersi..
Rossi – 6,50 – Sulla sinistra con Palmi crea quello scompiglio che l’Usap ha sofferto in concomitanza con la maggiore pressione del Fomenta nella partita. Non si limita al gioco di fascia, ma si interscambia con i compagni di reparto proponendo quell’alternativa che mette in difficoltà il reparto centrale dell’avversaria togliendogli quei punti di riferimento in marcatura e copertura che sono esiziali per mantenere una soluzione tattica convincente.
Bianchini – 6,75 – Inesauribile, comincia in difesa, ma passa a coprirla con l’infortunio di Cristofani e spegne la spina al 5’ di recupero, ottimizzando le fasi di copertura ed avvio dell’azione funzionalmente al momento che ne necessita l’andamento di partita, Perciò se il Fomenta patisce l’iniziale difficoltà per il buon avvio dell’Usap lui è sempre pronto a rincorrere, combattere, supportare, quando il pallino del gioco arriva nelle mani  del Fomenta avanza il baricentro del gioco proponendosi quale fulcro importante e fondamentale per lo sviluppo della manovra nelle sue accezioni pericolose. La sua intelligenza tattica consente al Fomenta di contrattaccare con più uomini senza dare il conforto dello sbilanciamento all’avversaria.
Teri – 5,75 – Naviga spesso sulle orme di Panti ed è costretto ad usare le maniere forti per contrastarlo. Non gli impedisce la splendida incursione che porta al gol di Lepri ed è sovente in difficoltà nelle sue ripartenze da lontano. Molto più utile dal punto di vista fisico quando rimane al centro della difersa sui traversoni o sulle palle da fermo sfruttando le sue doti acrobatiche, torna a patire il movimento dell’avversario fino ad essere costretto al seocndo giallo ed alla conseguente espulsione.
Cristofani – ng – Nonostante abba giocato più di una mezz’ora buona non si può definire incisiva la sua prestazione sulle sorti della partita. Può essersi fatto trovare fuori posizione all’atto del gol subito, ma non ha mai consentito al reparto di sbandare fornendo quella base da cui è partita la manovra del Fomenta. Sfortunato nel momento dell’infortunio (che pare grave e, quindi, il più sincero in bocca al lupo), non lascia, tuttavia, una difesa sguarnita.
(dal 36’ Giovani – 6,50) – Non è semplice calarsi immediatamente nei meandri di una partita che la tua squadra sta rincorrendo e ritrovarsi a dover marcare, fra l’altro, l’elemento più pericoloso dello schieramento avversario. Ci si adatta con tempestività, concentrazione e coscienza, non regalando mai un metro e convincendo i compagni che l’affidamento del compito sarà eseguito nel migliore dei modi.
Innocenti – 7 – Partita veramente esemplare sia in sede di costruzione che in fase di pericolosità e finalizzazione. E’ l’elemento coadiuvante dell’enorme mole di lavoro svolta dal comparto centrale con quello di realizzazione degli schemi affidato al settore avanzato. Bravo ad interrompere ed a proporsi sfruttando gli spazi tra le linee, non viene quasi mai percepito dalla difesa avversaria e si ritrova a poter eseguire gran parte delle azioni pericolose del Fomenta. Non è un caso se è lui che si fa trovare libero sulla destra per il contropiede che avvia l’azione del gol della vittoria.
Pandiscia – 7 – Inizia da centrocampista davanti alla difesa, arretrando talvolta la posizione all’altezza dell’ultima linea (quasi che ne presagisse il suo impiego dall’infortunio di Cristofani in poi) avviando con lanci lunghi, aperture sulle fasce o impostazioni basse quasi tutte le manovre del Fomenta. Da un suo preciso lancio del 25’ scaturisce il tiro in diagonale di Stazi che sfiora il palo alla sinistra di Pollina. Da libero la sua prestazione non ha niente dell’improvvisato e, anzi, è l’ideale trampolino di lancio per far partire le azioni che consentono al Fomenta di schiacciare l’Usap nella sua tre quarti ad inizio ripresa. Nell’arrembare finale usufruisce del mestiere e della posizione nel non dare alcun spazio agli sfoghi avversari.
Stefanelli – 6 – Centravanti ed unica punta di fatto ad inizio partita ingaggia un bel duello con Iasparrone che gli smorza il tiro in area al 10’. Con l’uscita dell’avversario prova a portare Fornai fuori dell’area per metterlo in difficoltà sul breve e, in parte, gli riesce. La sua posizione aiuta maggiormente il movimento di Stazi. Esce a fine primo tempo.
 (dal 41’ – Lanti - 6,50) – Prende il posto di Stefanelli per la ripresa ed è protagonista dell’offensiva del Fomenta che annichilisce l’Usap per un buon quarto d’ora. Il suo avversario è Burresi che adopera tutto il suo consumato mestiere per contenerlo. Esaurita la spinta del Fomenta i suoi compiti sono quelli di tenere alta la palla che arriva dalle retrovie, ma quando l’azione si apre nel contropiede decisivo si fa trovare puntuale all’appuntamento con l’assist del compagno a centro area, usufruendo anche di un pizzico di buona sorte in un primo rimpallo, ma la sua conclusione è determinante!
Stazi – 7,50 – E’ decisamente l’uomo più pericoloso del Fomenta e lo è stato per tutta la partita, anche nei momenti nella quale la faceva l’Usap. Al 10’ regala a centro area un assist che Stefanelli si fa chiudere. Al 25’ il suo tiro in diagonale su assist di Pandiscia fa gridare al gol. Al 40’ realizza la punizione del pareggio, seppur con lo sfortunato contributo di Bencini. Ma è il movimento a far impazzire le marcature (gliele cambiano due/tre nel corso di partita) quello che destabilizza la soluzione tattica avversaria fino a costringerla a consegnare le chiavi della manovra in mano alla squadra ospite. Nella ripresa è un’iradiddio dal 6’ (tiro ravvicinato fortunosamente rimpallato da un difensore) al 18’ gran rasoterra all’angolino sinistro sul quale Pollina sfodera un gran tuffo per deviarlo) e solamente per combinazione il Fomenta non cementa il risultato in quel periodo. Nei momenti successivi si presenta come uno spauracchio da non sottovalutare in sede di perdita di palla nell’azione e, infatti, al 74’ raccoglie il crossone di Innocenti per assistere l’intervento di Lanti a centro area.
Palmi – 7 – Ecco l’altro motorino inesauribile del Fomenta per tutta la partita, con continui tagli a traversare l’intero campo e, quindi, a perdere di strada il proprio marcatore fisso e ritrovarsi smarcato a partecipare alla manovra della propria squadra. Ottimo anche il sacrificio in sede di copertura laddove ce n’è bisogno, sempre pronto a far ripartire l’azione di rimessa spezzando il ritmo all’avversaria e non concedendole quella continuità di cui aveva bisogno

All. Lapisti –  7 – Il Fomenta è una delle squadre più toste e ben messe in campo del campionato. A tratti gioca ad una  memoria frutto della notevole esperienza dei suoi elementi e l’abitudine ad affrontare le partite con il grado di difficoltà con le quali meritano di essere affrontate. Nel particolare spicca anche l’abilità di trovare le soluzioni adatte al momento della bisogna senza andare a discapito del concetto di gioco che anima il complesso di squadra nella sua accezione generale. Per cui ad un Pandiscia che arretra la sua funzione per necessità, fa adeguato riscontro un Palmi che non si limita più ad un movimento settoriale per mantenere lo standard elevato dello sviluppo della manovra. Poi quando si ha la possibilità di usufruire della qualità e competenza di uno Stazi la situazione assume un aspetto decisamente molto interessante.

 


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A CUORE APERTO
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TOCCA A NOI…………&hellip...
GRAZIE
FINALMENTE AGOSTO
PER NOI
BUONA PASQUA
PECORE o LUPI
SI RIPARTE PER IL MESE DELLE......PECORE
AUGURI
RIFLESSIONI AD ALTA VOCE....scritte
SI RIPARTE
DUE MESI IMPORTANTI .... PER UN FUTURO IMPORTANTE
CONTINUITA'
DOPO UNA SETTIMANA